DDN: contaminazioni creative

Laura Galimberti del magazine DDN intervista il duo creativo Barbieri Magalini, fondatori di MM Company, nella loro dimora Casa Caleido.

“Una casa manifesto di 140 metri quadrati, ricca di eclettismo e contaminazioni culturali, con volumi e materiali che omaggia­no il razionalismo modernista brasiliano di Lina Bo Bardi, Jor­ge Zalszupin e Oscar Niemeyer, insieme a geometrie e dettagli di ispirazione marocchina. È la nuova casa di Manuel Barbieri e Marco Magalini, fondatori di MM Company, agenzia di consulenza creativa, e Caleido, osservatorio caleidoscopico sul mondo della creatività, che hanno scelto il quartiere storico di Borgo Venezia a Verona, loro città natale, e un appartamento di inizio Novecento in stile Liberty”.

“Manuel e Marco si sono mossi tra razionalismo mo­dernista brasiliano e silhouette e matericità marocchine, luogo d’adozione della coppia. La maggior parte degli arredi sono stati disegnati da loro e fanno parte di Collezione Caleido, brand in au­toproduzione: le testate dei letti nell’iconico colore Caleido, i tavoli da pranzo Caleido Marble by Marcolini Marmi con basamento in ferro naturale, la panca in noce, la madia sguinciata con ante a texture sfalsata. Tutti realizzati in Italia da esperti artigiani, che hanno impiegato esclusivamente materiali primitivi e crudi, atten­tamente selezionati: legno di noce scuro, marmo, ferro, cemento”.

“L’elemento nevralgico della casa, che separa la parte dedicata alla residenza privata dalla zona per gli ospiti, è la scenografi­ca parete tessile terra-cielo firmata Dooor, in tessuto velvet fo­noassorbente, che consente di unire all’occorrenza gli spazi per permettere lo svolgimento di una cena con numerosi ospiti, una festa, una colazione conviviale o una mostra”.

“A fungere da trait d’union ci sono poi gli accessori: i piccoli coffee table, le terra­cotte naturali, i vetri veneziani e le ceste colombiane. A questi si aggiungono svariate opere d’arte che si sono regalati in questi anni, tra le quali una selezione di dipinti dell’artista Matteo Giun­tini, alcune illustrazioni de La Fille Bertha, un dipinto di un viag­giatore francese del ’700 e un altro da noi rinominato ‘Madame de l’Argenterie’, una litografia di Floriano Bodini, le foto di Arnaldo Abba e vari biglietti, tra i quali quello coloratissimo della stilista brasiliana Paula Cademartori e la selezione di Carte de voeux disegnate da Yves Saint Laurent tra il 1970 e il 2007”.

Ph. Beppe Brancato, styling Giulia Taglialatela

“Grande attenzione è stata anche riposta nella progettazione della sala da bagno, ispirata ai rilassanti riad della medina di Marra­kech, dominata da un’ampia vasca in muratura color grigio ele­fante accessibile tramite un arco Caleido”.